Comune di San Sperate - Comunicazione - 101/2020

Aggiornamento attuazione lavori Piccola Casa Cottolengo a San Sperate

Oggetto: Aggiornamento attuazione lavori Piccola Casa Cottolengo a San Sperate

Anno
2020
Settore
Istituzionale
Tipo
Comunicazione
Numero
101
Data Inizio Pubblicazione
17/09/2020
Data di scadenza
Validato e pubblicato da
Enrico Collu

Informativa alla popolazione sullo stato lavori Piccola casa Cottolengo

Come ho già avuto modo di raccontare, Il mio dialogo con il Cottolengo per evitare la chiusura, o comunque cercare un rilancio delle attività della Piccola Casa del Cottolengo di San Sperate, iniziò tanti anni fa.

Dapprima con incontri interlocutori e, forse, il decisivo avvenne nella primavera del 2014 con l’allora Superiora dell'Istituto Cottolengo di Torino proprio in un ufficio della Piccola Casa di San Sperate.

L’11 luglio del 2014 fui personalmente invitato a Torino per un incontro ufficiale con il direttivo del Cottolengo. Questa oltre a riavviare i rapporti con la dirigenza della Piccola Casa, interrotti ormai da anni, fu anche l'occasione per parlare dei vecchi progetti in cui, ai tempi della Giunta Mattana, si era prospettata l'idea della costruzione di una RSA, idea che per diversi motivi non decollò mai.

Il confronto che seguì si trasformò velocemente in un vero e proprio tavolo di lavoro che coinvolse il Cottolengo, la nostra Amministrazione e i rappresentanti della Legacoop di Cagliari. L’obiettivo era stabilire un percorso sostenibile che permettesse il passaggio dell’attività, ripensata proprio in base alle nuove normative socio-assistenziali, dal Cottolengo a enti che garantissero la continuità del servizio alla persona anziana con quei principi che, da sempre, hanno contraddistinto l’esperienza della Piccola Casa della Divina Provvidenza. Principi che la comunità di San Sperate apprezza e condivide per vocazione

Da questa condivisione e questo lavoro si è arrivati all'elaborazione di un progetto che rispondesse alle necessità della popolazione locale ma, che fosse soprattutto concretamente realizzabile. L’Amministrazione Comunale, ritenendo si fossero create le condizioni ideali, prese atto che la strada migliore da intraprendere fosse un accordo tra Legacoop, Piccola Casa e alcune cooperative locali associate alla Legacoop che si dichiararono interessate al progetto.

A seguito di queste considerazioni la Legacoop di Cagliari e La piccola casa Della divina Provvidenza si accordarono per affidare la gestione della struttura di San Sperate alla società consortile "Incontro" costituita da cooperative locali e attive, fino ad addivenire alla stipula di un contratto di gestione.

 

La firma dell'accordo, attesa già dal giugno 2017 con la previsione di completare l’opera entro un anno e mezzo dalla firma, per una serie di vicende slittò al 24 novembre 2018. La consegna effettiva delle chiavi a seguito della stipula del contratto però avvenne in realtà il primo gennaio 2019. L’accordo prevede che entro due anni da questa data i lavori debbano essere completati e la struttura resa operativa, insieme ai relativi piani per il personale addetto, entro il primo gennaio 2021.

La società consortile ha dovuto tribolare non poco per ottenere i finanziamenti, riuscendo comunque ad ottenerli con successo. Chiunque abbia avuto a che fare con questo tipo di procedure sa bene quante e quali siano le difficoltà, e gli ostacoli, che si frappongono alla buona riuscita della pratica di finanziamento, certamente non una passeggiata. Per non parlare di tutte le garanzie economiche di cui i responsabili devono farsi garanti.

Una volta ottenuti i finanziamenti la società "Incontro" ha proceduto alla redazione del progetto di adattamento della struttura e all’ottenimento delle autorizzazioni necessarie. I lavori oggi sono quindi nel pieno delle loro attività e a buon punto di realizzazione (nonostante l’interruzione subita a causa del lockdown dovuto dal Covid-19).

Oltre i lavori edili, sono inoltre state già avviate preliminarmente, dove possibile, le pratiche che permetteranno, si spera a questo punto entro la scadenza prefissata, di riaprire l’attività della Piccola Casa.

San Sperate avrà così a breve, e dopo anni di attesa, finalmente nuovamente a disposizione una struttura che potrà accogliere i propri anziani, grazie a una comunità integrata da 30 posti e una comunità alloggio da 16 posti. Superfluo aggiungere che i costi che dovranno sostenere gli ospiti saranno congrui all’attività svolta e ai costi sostenuti per la gestione della piccola casa, tra cui, le professionalità ormai obbligatorie che dovranno essere presenti. La non sostenibilità tra costi da sostenere e rette inadeguate, lo voglio ricordare per chiarezza, è stato uno dei principali motivi che hanno portato alla sua chiusura.

Speriamo ovviamente che in questa fase finale non nascano altri contrattempi, intanto dopo tanto buio si inizia a intravedere più che uno spiraglio di luce.

Il Sindaco

Enrico Collu

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